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LA IENA DI SAN GIORGIO

di Gualberto Niemen
nell'adattamento per la scena di Arnaldo Picchi

Con i ragazzi del Laboratorio di Recitazione
condotto da Massimiliano Cossati

ingresso libero

giovedì 31 maggio 2007 ore 21:00
Laboratori DMS - Teatro
Via Azzo Gardino 65/a, Bologna
giovedì 17 maggio 2007, ore 21
Piazza Rossini (Via Zamboni) - Bologna

CERCO UN VESTITO TUTTO NERO
Azione scenica/studio da Casalinghitudine di Clara Sereni

Casalinghitudine è un racconto di Clara Sereni, un diario scandito da ricette che insieme al testo di narrazione vanno a formare uno spaccato della sua vita.
Quello che abbiamo colto e scelto di approfondire del testo è la nota di nostalgia. Come Clara Sereni utilizza il cibo come linguaggio di espressione, abbiamo intenzione di usare mezzi a noi convenzionali per esprimere questo concetto che in fondo è comune un po' a tutti, lo stato di "casalinghitudine" interiore. Cerchiamo nel testo e nella scena quello che ci manca.

Una proposta La Brugola Teatro
In azione: Reina Saracino, Clio Scira Sacca
Ideazione e regia: Alberto Sarti
Drammaturgia: Reina Saracino, Alberto Sarti
grazie a Filippo Bigi, Arianna Ferrazin, Azzurra Spirito

www.labrugola.tk
Venerdì 09 Marzo ore 21.00
Sabato 10 Marzo ore 21.00
Domenica 11 Marzo ore 16.00

c/o Sipario Club, Via Collegio Di Spagna 7/3 Bologna
Ingresso 10,00 euro
info e prenotazioni: 334 92 03 167

LETANIA
ideazione e regia di Alessandro Gallo
assistente alla regia Monica Gentile
fotografia e costumi Alberto Sarti

In azione:

Chiara Acaccia, Francesca Arcuri, Zahydeè Barreto, Laura crema, Miriam Capuano, Paola Castelli, Silvia Da Lio, Alfonso Romaniello, Arianna Rodeghiero, Dario Sajeva, Clio Sacca, Reina Saracino

Lètania è un lamento, un dolore, un mezzo di accusa.
Nasce da un complesso lavoro di work - project e di ristrutturazione dei materiali dell'attore secondo i connotati e i bisogni del teatro contemporaneo.
In esso si osserva il trasformarsi della visione classica dell' attore istituzionale che lascia il campo ad un nuovo attore: un attore - performer capace di creare un diverso linguaggio scenico.
La drammaturgia, ricca al suo interno di un'accurata partitura, è nata da uno studio antropologico religioso per ricercare nel rito un teatro sperimentale che potesse incuriosire e disincantare lo spettatore: elemento portante per la messa in scena .
Lo spettatore sarà coinvolto attivamente ad osservare un misterioso rito che si sviluppa tra sublimi preghiere e blasfemi inni sacri.
Ed è la preghiera, usata come mezzo corale, ad aprire la scena attorno ad un cristo sofferente che si incammina verso la sua crocifissione tra menestrelli pronti a pugnalarlo e a beffeggiare il suo corpo, barboni affamati che sfogano la propria fame su di esso ed una donna stuprata pronta a compiere lo stesso gesto sul corpo del messia.
Un messia pronto a vendere la sua anima al diavolo pur di scappare dalla sua terra irriconoscibile.
In seguito lo spettacolo prevede un momento in cui il pubblico sarà invitato a discutere dell'esito finale, al fine di poter plasmare ad ogni rappresentazione le performance di ogni singolo attore per ritrovare diverse chiavi di lettura, perché letania è anche questo:
" un incontro tra l'attore che crea e lo spettatore che osserva ".

Guarda il trailer video dello spettacolo, realizato da Marco Miraglia - The Sponk Studios:
www.youtube.com/watch?v=bReZx9…

links
www.teatrozero.blogspot.com
www.albertosarti.tk
www.thesponk.com
Arena del Sole - Nuova Scena
Teatro Stabile di Bologna
Matinée 2006/2007

5, 6, 7 febbraio 2007, h 11:00
Bologna, Arena del Sole - Sala InterAction, Via Indipendenza

Lettura ad alta voce:
INCONTRO CON SHAKESPEARE

di e con Angela Malfitano
assistenza tecnica Alberto Sarti

Ingresso: 5 euro

www.arenadelsole.it
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna / Dipartimento di Musica e Spettacolo / CIMES - Centro di Musica e Spettacolo
CIMES - Laboratori per la città 06/07

RES PUBBLICA/COSA PUBBLICA

con:
Alberto Sarti, Melina Nardi, Patrizia Pidala, Julie Van Wynsbergne, Elisabetta Ciufegni, Massimo Conti, Donatella Andria, Dario Sajeva, Andrea Acciai, Clio Scira Sacca, Miriam Capuano, Marco Montineri, Olimpia De Meo, Wen Ting Yang

Ideazione e regia:
Wanda Monaco Westerståhl e Fabio Acca

Tecnica e aiuto regia:
Alessandro Gallo e Jacopo Lanteri

venerdì 19 gennaio 2007 ore 21:00
Laboratori DMS - Teatro
Via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna / Dipartimento di Musica e Spettacolo / CIMES - Centro di Musica e Spettacolo
CIMES - Laboratori per la città 06/07

RES PUBBLICA/COSA PUBBLICA
laboratorio condotto da Wanda Monaco Westerståhl e Fabio Acca

Laboratori DMS - Teatro, Via Azzo Gardino 65/a, Bologna

venerdì 19 gennaio 2007, ore 21:00
Prova aperta al pubblico

dal 9 al 18 (esclusi sabato e domenica) gennaio 2007, ore 18:00
Microazioni quotidiane

ingresso libero

www.muspe.unibo.it/cimes/06-07…
www.muspe.unibo.it/cimes/06-07…

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Questo laboratorio vuole essere un'indagine - condotta attraverso le forme del teatro e della performance - sulla velocità e sulle modalità con cui oggi l'immaginario legato all'informazione si trasforma in una mitologia condivisa. Fatti di cronaca, espressioni politiche, personaggi della vita pubblica, sport, star system, tendenze di mercato, pubblicità, costituiscono il palinsesto di una percezione mediata della rappresentazione del mondo. Un universo contraddittorio al quale ciascuno di noi è irrimediabilmente esposto, capace di innescare, in termini performativi, imprevedibili traiettorie drammatiche. Strumento indispensabile di questa indagine sarà il "quotidiano", il "newspaper": al contempo limite convenzionale e serbatoio drammaturgico attraverso il quale filtrare le modalità con cui il flusso dell'informazione gestisce e struttura il mondo circostante. Un'evocazione trattata attraverso un linguaggio secco di immediato impatto emotivo e visivo, a cui invece il teatro guarda con i principi di astrazione che competono all'arte, trasformando i segni chiusi e spesso luttuosi della cronaca, nei segni aperti e tragici dell'enigma. Al centro, il corpo e il suo "abitare" lo spazio dell'evento. Come in una sorta di redazione, dopo la lettura del giornale, giorno per giorno il gruppo di partecipanti alla prima fase laboratoriale si confronterà con temi e immagini selezionati dall'epica giornalistica, lavorando alla combinazione di una serie di brevi azioni, che andranno infine a comporre una sintesi finale, inevitabile specchio del tempo chiuso di lavoro. A distanza di alcuni mesi da questa prima fase, il progetto prevede un secondo "round" in cui alcuni partecipanti lavoreranno a un oggetto performativo con l'attrice Vanda Monaco Westerståhl.
La Brugola Teatro
presenta

IMPROVVISA, LA COMMEDIA DEGLI ZANNI
Lazzi di commedia dell'arte
con Francesco Deri e Reina Saracino

Videoproiezioni e luci: Alberto Sarti

20/12/06, h 21:30
c/o Arterìa
V.lo Broglio 1/E, Bologna
www.arteria.bo.it

INGRESSO GRATUITO

crediti delle videoproezioni
IMPROVVISA
elaborazione animata/omaggio
dei disegni di Dario Fo
di Alberto Sarti
puoi vedere la versione demo qui
www.dailymotion.com/ilfotograf…

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online le foto delle Amike Show
www.amikeshow.it
in lavorazione...

DA MOLTI ANNI HO UN INCUBO RICORRENTE CHE RIGUARDA LA FINE DEL MONDO
da "Loretta Strong" di Copi

una produzione La Brugola
persone coinvolte nel progetto: Alberto Sarti e Reina Saracino

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Giorni di catastrofe sono tutti i giorni in cui non succede nulla.

Italo Calvino

La casa dell'occhio è il luogo in cui tutte le cose intraviste,
prese al volo sono ammassate in un tesoro
come di monete, di panni, di stanze. Ci si perde in musiche
e poi silenzi perfetti, e profumi sottilissimi appena aleggianti,
leggeri
tremiti per fanciulle sublimi
gli occhi si chiudono e sognano,
benedetta la notte che viene con parole perfette.

Arnaldo Picchi

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Loretta Strong è una "casalinga disperata" del nuovo millennio. Vive sola nel suo piccolo mondo domestico, intrecciando relazioni con altri personaggi solo tramite il telefono, forse perchè ha paura di quello che sta oltre la porta. Loretta affronta i drammi della vita quotidiana che sembrano dilatarsi in allucinate visioni fantascientifiche, fino a quando non decide di uscire, di vivere quello che c'è fuori.
Per scoprire che...

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::La Brugola::
Prendi l'arte e mettila dall'altra parte
www.labrugola.tk
Teatro Comunale - Largo Respighi 1, Bologna
  
martedì 10 ottobre 2006, ore 21.00
giovedì 12 ottobre 2006, ore 21.00
sabato 14 ottobre 2006, ore 21.00
  
PAOLO E FRANCESCA

Dramma lirico in un atto di Arturo Colautti
Musica di Luigi Mancinelli
  
maestro concertatore e direttore d'orchestra: Massimo Donadello  
regia: Massimiliano Cossati, Tommaso Arosio, Irene Lentini, Giovanni Marandola, Azzurra Spirito
scene: Andrea De Micheli, Assunta Schiappapietra
costumi: Simona Cosentini  
maestro del coro: Roberto Parmeggiani  

Interpreti
Francesca: Elena Rapita
Gianciotto: Sung Woo Bu/Akitomo Goda
Paolo: Giancarlo Monsalve
Il matto: Enea Scala
Quattro donzelle: Ambra Gattamorta, Valentina Betti/Tomoko Yoshizaki, Mariantonia Marolda, Andrea Doskocilova  
Figuranti: Nicolò Bertozzo, Lavinia Chiappone, Massimo Conti, Gregory Frumin, Fulvia Lionetti, Manuela Micciantuono, Noemi Rzewski, Alberto Sarti   

Orchestra e coro del conservatoriodi musica "Giovan Battista Martini"

Con la collaborazione di:
Coro da Camera di Bologna, direttore Pier Paolo Scattolin
Corale San Rocco di Bologna, direttore Marialuce Monar
con la collaborazione di
Si ringraziano i responsabili di settore, i maestri collaboratori,
i tecnici e gli impiegati del Teatro Comunale di Bologna

L'opera che conobbe la sua prima proprio al Comunale nel 1907 torna oggi in una rappresentazione curata dagli studenti del Conservatorio della città, dell'Accademia di Belle Arti e dell'Università. Ingresso gratuito per personale, docenti e studenti Unibo.
Martedì 10 ottobre, alle ore 21.00, sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bologna, andrà in scena Paolo e Francesca, un'opera del compositore Luigi Mancinelli, che venne rappresentata in prima assoluta proprio al Comunale nel lontano 1907.
Si tratta di una vera rarità e di un'occasione unica per vedere al lavoro i migliori studenti del Conservatorio della città, dell'Accademia di Belle Arti e dell'Università bolognese. La produzione, infatti, è nata dalla collaborazione ormai triennale che queste istituzioni, unitamente al Teatro Comunale, hanno stretto e che negli anni scorsi ha riscosso un grande successo di pubblico. Ancora una volta un'operazione complessa, che ha richiesto un grande impegno di tutti i giovani coinvolti, ma ha altresì loro offerto l'opportunità di respirare la polvere di palcoscenico, affiancati dai rispettivi docenti: dall'allestimento scenico alla regia, dall'esecuzione in orchestra e in palcoscenico, alla realizzazione e stesura del programma di sala.
L'opera – che sarà preceduta dall'esecuzione dell'Ouverture Scene veneziane dello stesso compositore – si ispira al Canto V dell'Inferno dantesco: la travagliata storia d'amore di Paolo e Francesca, uccisi per mano di Gianciotto Malatesta che ispirò tanti musicisti e di cui il librettista Collutti utilizzò numerosi versi.
Per Mancinelli si tratta di un ritorno figurato (il compositore morì nel 1921 a Roma) in una città che contribuì ai suoi successi e a cui il Maestro diede molto. Infatti vi era stato in pianta stabile dal 1881 al 1886, con la carica di direttore e insegnante del Conservatorio bolognese, direttore di cappella di San Petronio e direttore stabile al Teatro Comunale. Un'occasione per i bolognesi per riscoprire un grande talento.

I biglietti, al costo di € 1,00, si possono acquistare a partire dal 5 ottobre, presso la biglietteria del Teatro Comunale nei normali orari di apertura.
Agli studenti universitari il biglietto è offerto dall'Ateneo e si ritirerà presso l'URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico, in Largo Trombetti 1 (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 12.30; martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30).
Docenti e studenti del Conservatorio potranno ritirare i biglietti omaggio presso la Segreteria dell'Istituto.

www.tcbo.it/template_lirica.as…

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Recensioni:

"Amanti danteschi in aura simbolista"
di Francesco Lora
(Giornaledellamusica.it)

"Paolo e Francesca" di Luigi Mancinelli: un ritorno sulla scena per riscoprire i drammi lirici dei compositori di Bologna. Al Teatro Comunale, l'aspetto visivo ha rivelato atmosfere simboliste che ben si addicono alle ricercatezze timbriche e armoniche della partitura. Quelle stesse onorate dal concertatore Massimo Donadello. Accanto a lui, una soddisfacente compagnia di giovani cantanti: Elena Rapita, Giancarlo Monsalve, Sung Woo Bu, Enea Scala.

Teatro Comunale, Conservatorio Martini, Università degli Studi, Accademia di Belle Arti: quattro istituzioni petroniane, unite per riportare sul maggior palcoscenico cittadino i drammi lirici dei compositori di Bologna. Partiture da sottrarre all'oblio, esordio di artisti giovani e promettenti, un antipasto alla stagione d'opera che s'inaugurerà in novembre. Dopo il "Re Enzo" di Respighi e la "Malombra" dei Bossi (padre e figlio), l'iniziativa giunge quest'anno alla sua terza edizione, e gioca la carta di Luigi Mancinelli e dei suoi "Paolo e Francesca" (1907). È l'occasione per riscoprire un musicista a tutto tondo, direttore d'orchestra ammirato da Verdi e Wagner, e autore che all'imporsi del verismo reagì – erano già gli anni di D'Annunzio – con un linguaggio dotto ed estetizzante. Alle prese con un'ora di musica, per un soggetto ispirato all'"Inferno" di Dante, i gruppi bolognesi di regìa, scenografia e costume vi hanno rivelato quasi un "Pelléas et Mélisande" padano: il gesto e il disegno sono di lineare eleganza, e nel mutevole gioco di luci e ombre gli spazi diventano atmosfere. Quest'aura simbolista ben si addice alle ricercatezze timbriche e armoniche del dettato mancinelliano: il concertatore Massimo Donadello, temperando un'orchestra e un coro pressoché imberbi, le persegue a testa bassa. Personaggi e interpreti, nel rapporto tra le pretese interpretative e vocali e le risorse naturali e tecniche, non negano soddisfazioni: converrà allora ricordare, ad uno ad uno, la Francesca radiosa e femminile di Elena Rapita, il Paolo prestante ancorché fibroso di Giancarlo Monsalve, il sonoro Gianciotto di Sung Woo Bu e il Matto studiato con notevole acume da Enea Scala.

~

"Bologna: in scena 'Paolo e Francesca'"
di Elisa Brilli
(Viaroma100.net)

L'opera lirica "Paolo e Francesca" di Luigi Mancinelli al Teatro Comunale di Bologna, per la regia di Massimiliano Cossati, Tommaso Arosio, Giovanni Marandola, Irene Lentini, Azzurra Spirito.

BOLOGNA- Ormai da tre anni il Teatro Comunale di Bologna opera un'innovativa, preziosa collaborazione con l'Università Alma Mater Studiorum, il Conservatorio e l'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Sostenuti dalla Fondazione Teatro Comunale queste istituzioni culturali e formative hanno portato in scena per tre anni consecutivi, grazie al lavoro appassionato di un team di studenti e dottorandi, tre diverse opere liriche rivalutate e presentate al pubblico del prestigioso Comunale: nel 2004 viene ripresa un'opera praticamente dimenticata, il Re Enzo di Ottorino Respighi, nel 2005 portano in scena la Malombra di Marco Enrico Bossi, celebre per le trasposizioni cinematografiche, quest'anno è la volta di Paolo e Francesca di Luigi Mancinelli. La sfida di tale ambiziosa operazione è stata forse proprio quella di dare una nuova linfa a queste opere minori attraverso menti giovani e innovative, offrendo inoltre l'occasione ad una serie di giovani personalità di talento di sperimentare su tutti i livelli la difficile gestione e realizzazione di un'opera lirica.
Accompagnato da un libretto prezioso e curatissimo, con interessanti interventi di studio sul tema e sull'opera, Paolo e Francesca si presenta come uno spettacolo nel pieno delle potenzialità espressive.
La regia, affidata a Massimiliano Cossati in cooperazione con Tommaso Arosio, Giovanni Marandola (che firma anche un contributo al libretto sulla natura letteraria del tema), Irene Lentini e Azzurra Spirito, sostiene fortemente l'opera attraverso una lettura suggestiva e visionaria.
Lo spettacolo si svolge su più piani, dalla proiezione video (a cura di Tommaso Arosio) su un impianto scenico minimale e diafano, realizzato dagli studenti dell'Accademia, alla presenza dei cantanti e del coro (oscura presenza in nero sul fondo) su cui si va ad innestare l'apparizione angelica di otto figuranti che svolgono un'azione parallela e di contrappunto al primo piano del cantato.
I protagonisti, Elena Rapita nella parte di Francesca, Giancarlo Monsalve nella parte di Paolo, Sung Woo Bu in quella di Gianciotto e un sorprendente Enea Scala nel ruolo del Matto, si rivelano non solo per la qualità della voce ma anche per una particolare sensibilità nella recitazione. L'orchestra del conservatorio diretta da Massimo Donadello accompagna con eleganza attraverso le "stanze musicali" della storia.
Sul triangolo amoroso della ben nota storia si intesse il silenzioso passo di otto figure biancheggianti i quali, come malinconici personaggi di circo, dalle gonne in tulle chiaro ed una benda rossa attorcigliata ad un polso, né uomini né donne, con la spada che ondeggia in equilibrio su una spalla e che li rivela dei San Michele, sono giudici e presenze divine.
Di fronte a questa costante, discreta presenza si compie la relazione, per giunta incestuosa (Paolo era fratello di Gianciotto), di Paolo e Francesca, relazione che giunge nella trama dell'opera fino all'apice dell'accadimento, esaltato dal crescendo della musica: il bacio.
Ritorna durante l'azione scenica il tema del Giudizio, con il Matto metà bianco, metà nero, con l'Arcangelo Michele (inquisitore divino, grido di battaglia, rifrazionato nelle otto presenze), con il coro, giudice popolare, con lo stesso pubblico che assiste alla messa in scena; ritorna il tema del taglio, con gli squarci spaziali di Fontana proiettati sul fondo e con le spade dei figuranti; ritorna, per tutto lo spettacolo, anche il tema del "libro galeotto", attraverso il quale si svolge infine il momento più intenso: i due amanti che recitano dal libro l'amor cortese (e peccaminoso) di Ginevra e Lancillotto generano nello spazio che li separa l'azione di due angeli –figure innamoranti e delicate, forse materia, concrezione di amore.
Attraverso la metafora della marionetta, immagine che proviene dalle Elegie Duinesi di R.M.Rilke (come ha affermato il regista Cossati), i due amanti sono spinti fino all'inevitabile primo ed unico contatto fisico che chiude drammaticamente l'opera, il bacio, non a caso punctum del tema, come rivela la serie iconografica offerta nel libretto.
Anche i colori sono partecipi di questo impianto fortemente simbolico, che ricorda le figure evanescenti dello Jugendstil e i personaggi in acquerello delle illustrazioni dantesche di William Blake.
Il rosso dell'abito di Francesca ritorna nelle bende degli angeli e nei colori di luce del finale, presagio della tempesta infernale dantesca.
Da notare fra le proiezioni video, una pellicola tremolante color seppia, che vibra e crea un effetto di sussurrato da macchinari di cinema muto, quasi un'eco di melodramma con volti luminescenti e patinati.

Ringrazio il regista, Massimiliano Cossati, per la conversazione avuta dopo lo spettacolo, la quale mi ha permesso una più nitida visione dell'opera.
nell'ambito dell'Hey Joe Festival - Festival degli artisti di strada
Bologna, 22/27 ottobre 2006

Piazza Maggiore, Bologna
22, 24, 26 ottobre 2006
dalle ore 20:00 circa

I Circolanti in...
CIRCOLANTI!
Commedia dell'arte, Mimo, Cabaret, Prosa, Giocoleria, Acrobatica, Danza urbana...

[con estratti da "Aspettando Godot" di Samuel Beckett con Reina Saracino e Alberto Sarti]
Chiostro di San Colombano - Bobbio (PC)
(In caso di maltempo presso l'Auditorium S. Chiara)
Mercoledì 23 agosto 2006, ore 21.30
Ingresso a offerta

Città di Bobbio - Assessorato ai Servizi Sociali, Kardios, Lions Club Bobbio, Commercianti e Operatori Economici di Bobbio, Ra Familia Bubièiza, Comunità Montana dell'Appennino Piacentino
Istituto Comprensivo di Bobbio
presenta
CARPE DIEM... COGLI L'ATTIMO, RAGAZZO!
tratto dal film "L'attimo fuggente" di Peter Weir

con gli allievi del Laboratorio teatrale della Scuola Media di Bobbio condotto da Marina De Juli:
Alice Agogliati, Federica Alpeggiani, Giulia Ballerini, Alessia Brtonazzi, Sharon Bevilacqua, Beatrice Chiapparoli, Filippo Fragoli, Chiara Gazzola, Nicolò Giafusti, Alice Malaspina, Elena Onorini, Caterina Perrone, Eleonora Pezzati, Lucrezia Platè, Matteo Poggi, Ilaria Raciti, Andrea Rocca, Nadine Scotti, Gloria Tagliani

e con la partecipazione straordinaria degli amici:
Rebecca Bergamini, Maria Grazia Cella, Bruno Ferrari, Emanuela Fontana, Simona Fornari, Giorgio Gallini, Serena Groppelli, Graziella Raimondi, Alberto Sarti, Edoardo Sgorbati

hanno collaborato Farida Cellerino e Silvia Sogni
scenografia Matteo De Martino
musiche D. Dabusti e R. Febbo
costumi Ortensia
luci Duolight
riprese Mauro Germano
un grazie a... Miky e Pony

Serata di solidarietà a favore della Casa Protetta e del Presidio Ospedaliero di Bobbio
Info 0523.93.62.74, kardios@iol.it

www.marinadejuli.it
www.cinemalegrazie.it/
XI Festival della Val d'Orcia e XXVII Festival Internazionale di Montalcino
Area Verde - Campiglia d'Orcia (SI)
Martedì 15 agosto, ore 21:45
ingresso libero

SAMUEL IN TUSCANY - Esperimento teatrale tra territorio e assurdi beckettiani
Laboratorio e dimostrazione finale con i giovani della Val d'Orcia e allievi attori da varie scuole italiane
Condotto e ideato da Angela Malfitano

con: Alessio Bardi, Sara Bufano, Marco Buricchi, Alessandro Carnevale Pellino, Margherita Di Pisa, Erica Genova, Daniele Giubbilei, Antonio Marfi, Chiara Mascelloni, Elena Mingozzi, Valeria Nasci, Filippo Pagottto, Valeria Pascucci, Camilla Pizzirani, Marta Ricci, Alberto Sarti, Virginia Todeschini, Andrea Valenti
voce di Orsola Marri
un ringraziamento particolare a Associazione Pro Loco di Campiglia d'Orcia
e a Andrea Fagioli e Alessandro Martini

Quest'anno dedichiamo il nostro lavoro ad alcune opere Beckett, pensandole però strettamente correlate e quasi create dal territorio in cui ci troviamo. Questa magnifica montagna dell'Amiata, le sue valli e la sua cultura. Beckett è un autore divertente , surreale, tragico, straordinario, geniale. Poiché penso che il teatro possieda il fantastico potere di creare sempre qualcosa di nuovo, mi sono posta la sfida di affrontare "Aspettando Godot" e "Giorni felici":due  pieces forse tra le piu' importanti del teatro del '900,  sconvolgenti e innovative. Lavoreremo con il gruppo di ragazzi toscani che ormai da anni segue questo laboratorio e al quale , dall'anno scorso, si sono aggiunti allievi attori provenienti da altre parti d'Italia. Tutto ciò ha creato  valori e  arricchimento umano e artistico, che sono principi dai quali non vogliamo mai staccarci. Prosegue un lavoro sulla propria maschera, sul clown, sulle esperienze e i vissuti , naturalmente. Con Beckett andremo ancora alla ricerca del comico, questa volta anche nella tragicità. Dopo il lavoro sulle tradizioni del luogo e quello su Fellini , prosegue il progetto di valorizzazione delle risorse umane e culturali di questi luoghi incantati che possono produrre esplosioni di significato e vertigini  artistiche se accostate alla magia del mondo dell'assurdo beckettiano. Il teatro ci insegna l'arte dell'essenzialità: il nostro percorso scenico è tutto incentrato sullo spazio vuoto del teatro e su quello della natura potente nella quale saremo immersi. Importante e sempre con me è il tema dell'incontro umano. Quando un gruppo di attori vive relazioni positive e sincere a livello personale, inevitabilmente questo diventa una forza sul palcoscenico. In questo senso, il gruppo di Campiglia e della Val d'Orcia , e tutta la comunità,  possiedono una carica  veramente speciale.

Dedicato al tempo dell'attesa, dell'attesa di ognuno di noi…
Con le armi del teatro cerchiamo di comprendere a fondo l'umanissimo senso di attesa che pervade la nostra vita. Godot e Winnie racchiudono in sè questo mistero. Sono l'Attesa , la somma di tutte le attese possibili...

Angela Malfitano

"Mi domandate cosa ne penso del teatro e in particolare di "Aspettando Godot". Non ho idee sul teatro... Purtroppo questo è il mio caso.. Non ne so di più di quest'opera di colui che la legge con attenzione. Non so in quale spirito l'ho scritta. Non so nulla dei personaggi se non ciò che dicono, ciò che fanno e ciò che succede loro. Del loro aspetto ho dovuto indicare quel poco che ho potuto intravedere. Non so chi sia Godot. Non so neanche, soprattutto, se Godot esiste. E non so se ci credono o meno, i due che lo aspettano."

Samuel Beckett

www.comunedimontalcino.it/sito…
www.parcodellavaldorcia.com/
seconda replica
Giardini del Guasto, Via del Guasto - Bologna
venerdì 28 luglio 2006, ore 21:30 circa

Picchi
LA IENA DI SAN GIORGIO
Primo studio
di Gualberto Niemen

Con: Azzurra Spirito, Riccardo Rivi, Massimo Conti, Giovanni Marandola, Eva Beriatu, Greg Cohen Frumin, Fulvia Lionetti, Irene Lentini
Luci: Fedra Boscaro e Alberto Sarti
Video: Tommaso Arosio
Foto di scena: Massimiliano Lacertosa
Un ringraziamento a: Lavinia Chiappone, Rosanna D'Agostino, Manuela Micciantuono, Noemi Rzewski

Ingresso gratuito

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prima replica
Sala Valdonica, Via Valdonica - Bologna
28 giugno 2006, ore 21:00 circa

Picchi
LA IENA DI SAN GIORGIO
Primo studio
di Gualberto Niemen

Con: Azzurra Spirito, Riccardo Rivi, Massimo Conti, Giovanni Marandola, Eva Beriatu, Greg Cohen Frumin, Fulvia Lionetti, Irene Lentini
Luci: Alberto Sarti
Video: Tommaso Arosio
Foto di scena: Massimiliano Lacertosa
Un ringraziamento a: Lavinia Chiappone, Rosanna D'Agostino, Manuela Micciantuono, Noemi Rzewski

Ingresso gratuito
Bauci Teatro
presenta in anteprima lo spettacolo:

E PIANGERA' LA BUFERA
omaggio a Dina Ferri, poetessa
di Claudio Borgianni

Con:
Valeria Ianniello, Claudio Borgianni, Maristella Martella
Regia:
Claudio Borgianni
Assistente alla regia:
Alberto Sarti

LO SPETTACOLO E' STATO ANNULATO
Cinema Teatro Le Grazie - Bobbio (PC)
8 e 9 giugno 2006, ore 21.00
Ingresso libero

Città di Bobbio - Assessorato ai Servizi Sociali, Lions Club Bobbio, Kardios
Istituto Comprensivo di Bobbio
presenta
CARPE DIEM... COGLI L'ATTIMO, RAGAZZO!
tratto dal film "L'attimo fuggente" di Peter Weir

con gli allievi del Laboratorio teatrale della Scuola Media di Bobbio condotto da Marina De Juli:
Alice Agogliati, Federica Alpeggiani, Chiara Ardu, Giulia Ballerini, Alessia Brtonazzi, Sharon Bevilacqua, Anna Casale, Beatrice Chiapparoli, Filippo Fragoli, Chiara Gazzola, Nicolò Giafusti, Alice Malaspina, Caterina Perrone, Eleonora Pezzati, Lucrezia Platè, Matteo Poggi, Ilaria Raciti, Andrea Rocca, Nadine Scotti, Fiorangela Susino

e con la partecipazione straordinaria degli amici:
Sabrina De Canio, Bruno Ferrari, Emanuela Fontana, Simona Fornari, Giorgio Gallini, Graziella Raimondi, Alberto Sarti, Edoardo Sgorbati

hanno collaborato Farida Cellerino e Silvia Sogni
scenografia Matteo De Martino
musiche D. Dabusti e R. Febbo
costumi Ortensia
luci Duolight
riprese Mauro Germano
un grazie a... Miky e Pony

www.marinadejuli.it
www.cinemalegrazie.it/
TEATRO FRASCHINI - PAVIA
24 maggio 2006, ore 21.00
Scuola di Teatro
promossa da
Teatro Fraschini -Università degli studi di Pavia
RICORDATE I VITELLONI?
Studio teatrale su "I Vitelloni" di Federico Fellini
Ingresso libero

Con gli allievi del terzo anno del Corso Attori:
Paolo Albini, Brenda Bronfman, Sara Bufano, Marta Cametti, Alessandro Carnevale Pellino, Davide Ferrari, Jacopo Fracasso, Daniela Frigione, Silvia Gufo, Antonio Marfi, Maria Parigi, Anna Piccinini, Susanna Plata, Inga Prokopenko, Reina Saracino, Alberto Sarti, Sabrina Sgotto
e con Franco Tassielli
foto di Ilaria Canobbio

docente e coordinamento registico: Angela Malfitano
docente assistente: Marta Dalla Via

durata 1ora e 15 minuti circa
SAGGIO FINALE DEL TRIENNIO

Dalle geniali pagine della sceneggiatura cinematografica scritta da Federico Fellini ed Ennio Flaiano presero forma le indimenticabili immagini  legate ai sogni, alle ambizioni e alle vane illusioni di una generazione pre-boom economico; nel film compaiono i volti di giovani sfaccendati della provincia che rappresentano oggi una delle stagioni più felici del cinema italiano. Sulla spinta di un lavoro corale, il Corso attori chiude il ciclo triennale confrontandosi con l'arte poetica di uno dei maggiori autori del nostro tempo.

www.teatrofraschini.it

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online le fotografie di backstage di
"TRANSALICE nel Paese delle Stoviglie"
ideato e prodotto da LA BRUGOLA
fotografie di Arianna Ferrazin e Alberto Sarti
digilander.libero.it/claustrop…

::LA BRUGOLA:: teatro | pagina web ufficiale | www.labrugola.tk

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nuove foto su brunovaccarini.deviantart.com
quadri di Bruno Vaccarini
foto & artwork di Alberto Sarti
Laboratori DMS - Teatro, Via Azzo Gardino 65/a, Bologna
Giovedì 23 marzo 2006, ore 21:00
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna / La Soffitta - centro di promozione teatrale
MOTUS: Viaggi maledetti da Pasolini a Fassbinder
a cura di Cristina Valenti
in collaborazione con Arena del Sole Nuova Scena
ingresso libero

PICCOLI EPISODI DI FASCISMO QUOTIDIANO
videoinstallazione a conclusione del workshop
a cura di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
www.motusonline.com/fassbinder…
fotografie di backstage di Alberto Sarti www.claustrophobia.splinder.com

Io ho visto. Io non posso più tacere. Devo dire con tutti i mezzi a disposizione. Dire anche senza parole. Descrivere. E basta. Fenomenologicamente. E ciò non ha nulla a che fare con il "narrare", non facciamo e non ci interessa minimamente il "teatro di narrazione". Sia ben chiaro. Non cerchiamo cantastorie. Ma scienziati. Dell'anima. Che lavorano con lame affilate. Su se stessi. E il mondo delle cose.

Motus

www.motusonline.com
www.muspe.unibo.it/soffitta
"IL PROVOLONE FA BENE ALL'AMORE!"
An amazing black&white extravaganza!

un cortometraggio scritto, diretto e montato da Alberto Sarti
con Reina Saracino, Claudio Borgianni e Antonio Salerno
operatori di macchina Alberto Sarti, Filippo Bigi, Laura Belli
costumi e trucco per Reina Saracino Alberto Sarti
un ringraziamento particolare a Michele Molluso, Arianna Ferrazin, Gabriella Albertario, Anna Maria Albertario
una produzione LA BRUGOLA
www.labrugola.tk
PROVOLONE VALPADANA SHORT FILM AWARD 2006 | in concorso

download the "Il provolone fa bene all'amore!" trailer from Megaupload @ www.megaupload.com/it/?d=I03B2…
(you can download Microsoft Windows Media Player 10 for free @ www.microsoft.com/windows/wind…

more info online @ digilander.libero.it/claustrop…

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::LA BRUGOLA::
Prendi l'arte e mettila dall'altra parte
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[Layout, grafica, logo & updates: Alberto Sarti www.albertosarti.tk]
Teatro Fraschini - Comune di Pavia
in collaborazione con Università degli Studi di Pavia e Assessorato Istruzione del Comune di Pavia
"STUDIO PER LE TRE SORELLE"
da Anton Cechov (III e IV atto)
regia: Angela Malfitano
photos: Michele Molluso michelemolluso.deviantart.com
e frames dal video eseguito da Marco Rognoni www.marcusweb.it
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